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Dieta cellulite
L’errore che più facilmente commette chi ha la cellulite, consiste nel sottoporsi a regimi dimagranti drastici che finiscono per svuotare viso, seno, collo e interno braccia, mentre la buccia di arancia resiste su glutei ed esterno cosce. E l’effetto “vela” e ben pii] antiestetico di qualche rotondita di troppo.
Non bisogna dimenticare, infatti, che it grasso, in una certa misura, serve a proteggere le articolazi~ni e che nelle donne si concentra dalla vita in giù: sono infatti gli estrogeni a pilotare gli adipociti nelle cosiddette zone di “richiamo sessuale”, addette cioe alla riproduzione.
NON SEMPRE SERVE DIMAGRIRE
La cellulite va distinta dalla cosiddetta adiposity localizzata. Quest’ultima consiste nell’accumulo sottocutaneo di cellule adipose, aumentate di volume o di numero, ma non si tratta di una malattia dal momento che non implica l’alterazione dei tessuti o della funzionalit~ del microcircolo. E sebbene esistano delle forme miste in cui, a un accumulo di adipe, si sovrappone la degenerazione tissulare tipica della Pefs, non e detto che occorra perdere peso per contra-stare la buccia d’arancia.
Non esiste, quindi, una dieta anticellulite: ci sono per?) alimenti e abbinamenti ottimali per prevenirla e contrastarla. Alcuni di questi, infatti, aiutano l’organismo a ripulirsi di scorie e liquidi in eccesso, causa di antiestici gonfiori, e stimolano la circolazione arteriosa-linfatica. Quindi, se si vuole combattere in modo adeguato la cellulite, occorre seguire una dieta equilibrata e it piiz possibile varia, povera di zuccheri, grassi e sale, e ricca di vitamine, minerali e fibre.
COME SCEGLIERE GLI ALIMENTI GIUSTI
Ecco, categoria per categoria, gli alimenti più adatti: ^ CARNE: sono da preferire le parti magre, meglio se bianche. Sono, invece, sconsigliate le interiora. In ogni caso, è preferibile assumere la carne durante il pasto serale.
PESCE: è da evitare quello in salamoia, sott’olio o essiccato. Il pesce andrebbe sempre consumato fresco e preferibilmente a mezzogiorno.
LATTICINI E FORMAGGI: anche se ricchi di calcio e di proteine, contengono molti grassi e sale. Da prediligere, invece, lo yogurt magro e le specialità fresche come fiocchi di latte e ricotta.’
FRUTTA FRESCO E VERDURA:
contengono una grande quantità di vitamine e sali minerali pur non apportando troppe calorie. Sono ricche di acqua, fibre e potassio, elementi utilissimi per contrastare la cellulite.
MINESTRE E ZUPPE DI VERDURA:
oltre a essere gustose e a dare un senso di sazietà appagante (calde in inverno, fredde in estate), contengono vitamine e sali minerali disciolti nell’acqua di cottura. Inoltre, sono molto ricche di fibre.
CEREALI INTEGRALI E LEGUMI: sono da considerarsi ottime fonti energetiche e il miglior combustibile per il metabolismo. Danno un grande senso di sazietà e sono ricche di nutrienti essenziali
FRUTTA SECCA: ricca di potassio, nutriente e sana, è però altamente calorica. L’uso deve essere quindi limitato.
Regole fondamentali della dieta anti cellulite
USARE POCO SALE
La prima regola da osservare per chi vuole sconfiggere la cellulite consiste nel diminuire la presenza di sale nella dieta. Il sale e i cibi the ne sono ricchi (insaccati, affumicati, formaggi, snack, salsine e scatolame), trattengono i liquidi e facilitano la formazione di edemi (gonfiori). Vanno percie evitati con cura. Un’astuzia pub essere quella di non mettere la saliera in tavola oppure di riempirla con erbe aromatiche essiccate.
•Su carni e pesci alla griglia o al vapore e sulle insalate fresche, it sale potra essere sostituito con poche gocce di limone o di aceto balsamico oppure con un cucchiaiono di olio e peperoncino.
•I cibi in salamoia (cetrioli, crauti) e quelli in scatola (olive, alici, capperi eccetera) andrebbero evitati. In caso d’uso, vanno comunque risciacquati sotto it getto dell’acqua corrente. Cinque olive verdi contengono fino a 700 milligrammi di sale e un cetriolo sottaceto soddisfa l’intero fabbisogno giornaliero di sodio. Un’altra astuzia pub essere quella di aggiungere it sale a pasta e minestre alla fine, anzich~ durante la cottura: permette di risparmiare un buon 20 per cento di cloruro di sodio e appaga it gusto e it palato.
BERE MOLTA ACQUA
La seconda regola essenziale consiste nel here almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. L’acqua trascina con sè i resti metabolici e consente di eliminarli attraverso le urine. Inoltre, aiuta la pelle a mantenersi bella, giovane ed elastica dal suo interno.
Al mattino e alla sera, prima di andare a dormire, si pub sostituire it bicchiere d’acqua con una tazza di tisana: in erboristeria esistono preparati (erbe, radici, semi e cortecce) gia pronti e mescolati da far bollire per 5 minuti. Le tisane anticellulite contengono gli stessi principi attivi present! in cosmetici e integratori dietetici e vanno bevute al naturale, senza aggiunta di zucchero o, al massimo, con l’aggiunta di un cucchiaino di miele.
RIPARTIRE I PASTI NELL’ARCO DELLA GIORNATA
La terza regola per alimentarsi in modo corretto 6 ripartire i pasti nell’arco della giornata.
Si comincia con una colazione non abbondante ma energetica, the fornisca all’organismo lo sprint necessario per affrontare un’intera giornata. Ideali, quindi, succhi di frutta (arancio, pompelmo, ananas), caffe espresso, frutta fresca, accompagnati da cereali al naturale, latte scremato o yogurt magro.
A meta mattina, lo spuntino sara un succo di frutta senza zucchero aggiunto o un centrifugato di verdura.
A pranzo, invece, non deve mancare un’abbondante insalata accompagnata da formaggi magri e una o due fette di pane integrale.
Nei mesi freddi si optera per una minestra seguita da un’insalata ricca e da frutta.
A meta pomeriggio, se si avverte fame, si put) scegliere un succo di frutta e o. di verdura oppure un frutto intero.
A cena, invece, si pub abbinare un piatto di riso integrale o di insalata a pollame e verdure cotte al vapore o alla griglia.
GLI INTEGRATORI DIETETICI
Da qualche tempo, è aumentato l’uso di pillole che contengono principi in grado di combattere la cellulite. Si tratta di integratori dietetici, presentati sotto forma di compresse, capsule, perle gelatinose e persino flaconcini liquidi, che possono contribuire alla riduzione del problema. Oltre a favorire il corretto metabolismo delle cellule grasse, possono infatti accelerare la dismissione di scorie e tossine residue e, quindi, la depurazione dell’organismo. In base alle loro funzioni, gli integratori anticellulite vengono distinti in diverse categorie.
Lipolitici o snellenti: sciolgono gli accumuli di grasso e ne impediscono nuovi stoccaggi;
fibrinolitici o antinfiammatori: fluidificano il microcircolo, rinforzano le pareti sfiancate e troppo permeabili dei suoi vasi, “spengono” il processo infiammatorio;
anti-edemigeni e drenanti, blandamente diuretici, contrastano i gonfiori e ripuliscono i tessuti dagli scarti dei processi cellulari.
Queste tre funzioni, specifiche per i diversi stadi di cellulite (vedi capitolo 1 a pagg. 6,7,8), possono anche essere riunite in un unico prodotto e arricchirsi anche di valenze antiossidanti o anti-radicali liberi, quindi protettive delle strutture cellulari e del loro funzionamento.
I preparati in commercio sono tantissimi e quasi tutti si vendono senza prescrizione medica. Ma attenzione: pur non avendo controindicazioni, nè provocando effetti collaterali, le pillole anticellulite non fanno certo miracoli. Non basta, cioè, una capsula o un flaconcino a ridurre i centimetri di troppo o a spianare la buccia di arancia. Sono, quindi, un trattamento coadiuvante che dà risultati soltanto se abbinato a corrette abitudini alimentari e a un adeguato stile di vita.
CHE COSA CONTENGONO
I principi attivi
Gli integratori dietetici “dimagranti” contengono derivati marini e vegetali ricchi di fibre. Agiscono dunque riducendo lo stimolo dell’appetito, gonfiandosi nello stomaco e dando un senso di sazieta. Per questo, vanno assunti una ventina di minuti prima dei pasti. Oppure accelerano it transito intestinale e quindi riducono l’assorbimento di zuccheri, amidi e grass!. Ecco le sostanze pin usate.
Chitosano: e una fibra naturale derivata dal guscio dei crostacei, la chitina. Cattura i grass!, favorendone l’elhninazione e impedisce che l’organisrno 1! assorba.
Guar: e una fibra alimentare ricavata da un cereale diffuso in molte aree dell’India.
Garcinia Cambogia: 6 un vero spezzafame, interviene nei casi di sovrappeso, ipercolesterolemia ed eccesso di trigliceridi.
Glucomannano: e una fibra alimentare che aumenta it volume del cibo nel tratto gastrointestinale e induce un immediato senso di sazieta. Contrasta la stitichezza.
Baccello di fagiolo: e ricco di fibra e riduce l’appetito, rendendo quindi ii cibo meno invitante.
Le sostanze vegetali
Oltre ai principi attivi nella perdita del peso, le pillole anticellulite contengono le stesse sostanze vegetal! present! nei cosmetic! a dui vanno abbinati per rafforzarne l’efficacia.
Lievito di birra cello iodio: influisce positivamente sugli scambi cellulari e integra le disponibilita scarse degli aliment! quotidiani.
Gambo d’ananas: la parte del frutto che solitiamo si scarta, 6 ricco di bromelina, un enzima che riduce i gonfiori e le infiammazioni e favorisce la liberazione dei grassi.
Alga bruna: e un concentrato di vitamine e minerali, tra cui lo iodio, essenziale al funzionamento della tiroide, la ghiandola che controlla lo sviluppo degli adipociti.
Betulla: definita durante it Medioevo “pianta renale”, e un ottimo diuretico; combatte la ritenzione idrica e la formazione di edemi (gonfiori).
Tarassaeo: ha virtu depurative che accelerano deflusso dei liquidi in eccesso attraverso fegato, reni, intestino, pelle.
Meliloto: aumenta la resistenza capillare, diminusice la permeability dei vasi e quindi gli edemi, incrementa la circolazione linfatica.
Ginkgo biloba: stimola la circolazione sanguigna e irrobustisce i capillari ma 6 anche noto come la pianta della giovinezza per it potere antiossidante delle sue foglie.
Centella asiatica: ha spiccate proprieta protettive e flebotoniche sui capillari, quindi migliora it circolo venoso.
Bioflavonoidi, selenio e vitamina C: svolgono un’efficace azione antiossidante, proteggono le strutture dei capillari e delle cellule dall’invecchiamento.
Mirtillo: stimola e protegge it microcircolo sanguigno e rinforza le pareti dei capillari, riducendo i rischi di travasi
Caffeina: e presente oltre che nel caffe anche in cola, guarana e to verde. Blocca la fosfodieretasi, l’enzima che impedisce all’organismo di bruciare i grassi e, quindi, ne favorisce l’accumulo.
Ortica: e un eccellente depuratore e diuretico. Combatte la ritenzione idrica e purifica anche la pelle.
Asparago: contiene saponine che stimolano i reni e favoriscono l’eliminazione dell’urina.
Ippocastano:previene la formazione dei gonfiori e, quindi, le infiammazioni localizzate e riduce la permeabilità capillare.
Pungitopo: è ricco di saponine vasotoniche, che rafforzano cioè le pareti dei vasi sanguigni.
COME E QUANDO PRENDERLI
L’assunzione di perle e capsule deve essere “a tempo”, limitata cioè a cicli predeterminati e ripetibili a distanza di mesi, ma sempre sotto il controllo di un medico estetico, di un dermatologo o di un dietologo. Di solito ne vengono prescritte due al giorno per due mesi.
I loro ingredienti vegetali sono, infatti, assolutamente innocui per l’organismo nelle dosi consigliate. Ma non va mai superata la dose raccomandata, né prolungata a piacere, nella speranza di ottenere risultati migliori.