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Chirurgia estetica
Per rimodellare la silhouette si pub anche ricorrere al bisturi, una soluzione definitiva the permette di asportare i pannicoli adiposi piu ostinati localizzati all’interno delle ginocchia, sulla parte alta ed esterna delle cosce, sui fianchi, intorno alle caviglie o sui glutei.
ìQuesti cuscinetti, presenti anche in donne magre o in perfetto peso forma, sono per lo pin refrattari a qualsiasi tipo di dieta e trattamento. Si tratta di ammassi di cellule grasse o adipociti che crescono e si moltiplicano fino alla pubertA, quindi fino al completo sviluppo dell’organismo. Poi, it loro numero rimane invariato per it resto della vita. Possono, per?), variare le loro dimensioni e dare vita ad aumenti di volume indesiderati.
MENO TRAUMATICI CHE IN PASSATO
L’asportazione chirurgica o liposuzione a diventata negli ultimi anni meno traumatica e piO efficace grazie a tecniche e strumenti sempre piu sofisticati: ii vecchio bisturi a stato largamente sostituito dal laser pulsato ad anidride carbonica (CO2) piu netto e preciso nelle incisioni e a basso rischio di emorragie, perch~, mentre vaporizza i tessuti, coagula i capillari.
ìL’anestesia locale, in molti casi, sostituisce quella totale e i ricoveri e le lunghe degenze hanno lasciato it posto al day-hospital. II recupero post operatorio dipende invece dall’entita dell’intervento, oltre che dalle risposte del singolo organismo.
ìTuttavia, si tratta pur sempre di un atto chirurgico invasivo che non va sottovalutato. Prima di sottoporvisi, a bene quindi valutare i pro e i contro e, soprattuito, focalizzare con attenzione it problema, ridimensionando le proprie aspettative con I’aiuto del chirurgo stesso.
QUANDO RICORRERVI
L’ intervento chirurgico è consigliabile a tutte quelle donne che vogliono riarmonizzare le proprie forme ma non dimagrire.
Chi è in sovrappeso, quindi, dovrA rinviare la decisione e sottoporsi prima a una “auto-liposuzione”, cioè seguire un regime dietetico appropriato e un programma di fitness e di trattamenti medico estetici mirati, prescritti dal medico curante, da un dietologo e da un internista. Quest’ultimo, potrà indagare anche su eventuali disfunzioni del metabolismo e sulle cause che hanno provocato l’aumento di peso.
Ovviamente, sulla scelta finale di operarsi pesa anche la motivazione psicologica e, quindi, l’importanza che viene effettivamente attribuita alle zone “grosse’: Se una donna non riesce ad accettarsi o ha delle aspettative eccessive, il chirurgo può anche ritenere opportuno chiedere l’aiuto dello psicologo.
A CHI SONO SCONSIGLIATI
Indipendentemente dalla percezione psicologica, l’intervento chirurgico è comunque vietato alle donne affette da disturbi cronici (diabete, cardiopatie, ipertensione) o acuti, fino a quando non vengono rimosse le loro cause e solo dopo opportuna autorizzazione dello specialista di fiducia, che sarà interpellato dal chirurgo e chiamato a collaborare con questo.
LE EVENTUALI COMPLICAZIONI
Scartate queste ipotesi, i rischi di un intervento di liposuzione sono gli stessi di qualsiasi intervento chirurgico e dipendono:
- da un’errata o incompleta valutazione dello stato di salute della donna,
- da un disturbo o da una malattia sottovalutati,
- dall’allergia all’anestetico,
- da dosi sbagliate di anestetico o di soluzione sciogli-grassi,
- dall’uso di strumenti non sterilizzati,
- dalla pratica in ambienti non idonei e non disinfettati,
- da un’inadeguata preparazione della donna alla sala operatoria,
- da imperizia, negligenza o colpa del medico che opera.
COME SCEGLIERE LA STRUTTURA
Considerati i possibili rischi, è quindi di fondamentale importanza la scelta del chirurgo e della struttura in cui operarsi.
Chi decide di ricorrere alla liposuzione, deve rivolgersi a un medico specializzato in chirurgia, possibilmente plastica. L’intervento in sé non è particolarmente difficile, ma richiede una manualità molto elevata che si acquisisce solo con l’esperienza. Nomi e indirizzi vengono forniti dall’Associazione di categoria, dalle scuole di specializzazione e dalle cliniche universitarie. Nel dubbio, è meglio farsi consigliare dal medico di famiglia.
La scelta della struttura viene fatta di comune accordo con il chirurgo stesso: un intervento di liposuzione può essere eseguito anche in ambulatorio anziché in un ospedale o in una clinica, a condizione che questo abbia:
- una sala operatoria attrezzata, pulita e asettica, in cui ferri, cannule, lenzuolini e ogni materiale siano perfettamente sterilizzati o monouso;
- sia garantita la presenza di un medico anestesista. • In caso di anestesia generale, è invece necessario il ricovero e la permanenza in clinica per almeno una notte.
IL CHECK-UP PRELIMINARE
Prima dell’intervento, il chirurgo fa una diagnosi accurata attraverso la cosiddetta indagine anamnesica personale e familiare, cioè raccoglie tutte le informazioni necessarie (età, eventuali malattie, comportamenti e abitudini rilevanti) a tracciare un quadro completo della salute della persona.
Quindi, sottopone la donna a una visits ispettiva in cui rileva le sue “misure”: peso, altezza e circonferenze, distinguendo la conformazione ossea dalla struttura muscolare e la massa grassa da quella magra.
GLI ESAMI
A questo punto, se ritiene di intervenire, ordina un elettrocardiograrnma, una radiografia del torace e una serie di esami del sangue:
- Ptt (prove di coagulazione del sangue),
- Transaminasi (funzionalitA epatica),
- Azotemia (funzionalitA renale),
- Emocromo (quantita dei globuli rossi e bianchi),
- Glicemia (funzionalita del pancreas),
- Ecg (funzionalitA del cuore).
A tutela della salute della persona, la legge stabilisce che prima di entrare in sala operatoria sia firmato dal chirurgo e dal paziente un documento detto di “consenso consapevole e informato”, dal quale risulta che it medico ha spiegato dettagliatamente l’intervento, compresi i suoi esiti e le eventuali complicazioni, e che la persona 6 al corrente, ha accettato le condizioni e da il suo assenso a procedere.