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L’ automassaggio per la cellulite

Semplice, non dispendioso e immediatamente benefico, l’automassaggio e la pratica migliore per riprendere contatto con it proprio corpo e ascoltarne i segnali. Una pausa distensiva da ritagliarsi contro efficientismo e ansie quotidiane. Non solo per alleviare fatica e tensioni ma anche per migliorare tono muscolare e qualità epidermica. Inoltre, costituisce il metodo migliore per veicolare i principi attivi contenuti nei cosmetici anticellulite, che penetrano così più a fondo e in maniera più uniforme, con l’aiuto di carezze, modulabili in direzione e intensità.

FACILITA LA CIRCOLAZIONE

Gli effetti positivi dell’automassaggio si ripercuotono anche sulla circolazione linfatica e su quella sanguigna. Il movimento delle mani favorisce il drenaggio di liquidi in eccesso – causa di gonfiori e di stoccaggi cellulitici – e l’allontanamento delle tossine.

• Mentre la frizione e il calore sprigionato dai movimenti delle mani, provocano una dilatazione dei vasi capillari e, quindi, il passaggio di un maggiore flusso di sangue destinato a irrorare organi e tessuti rifornendoli di ossigeno indispensabile al loro funzionamento.

• Quando, poi, la sollecitazione delle dita si esercita risalendo dai piedi all’addome, si facilita anche la circolazione di ritorno, cioè il percorso inverso del sangue dalle estremità verso il cuore, che è più difficoltosa proprio perché contraria alla direzione della forza di gravità.

COME SI PREPARA

Una volta scelto il prodotto adatto ai propri bisogni, occorre prepararsi adeguatamente con detersione ed esfoliazione accurate per liberare i pori da ogni genere di impurità, levigare la pelle e predisporla alla ricezione ottimale del trattamento.

• Particolare attenzione va riservata anche alla temperatura e all’igiene di mani e unghie, strumenti indispensabili per eseguire frizioni e manipolazioni. I loro movimenti devono essere caldi e decisi e seguire una sequenza morbida e continua, senza brusche interruzioni.        -

• Luci soffuse, musica a basso volume e una temperatura costante intorno ai 21°C, contribuiscono a rendere più accogliente l’ambiente circostante.

• E’ buona norma anche tenere a portata di mano tutto l’occorrente: fluidi, salviette, un accappatoio di spugna e una coperta per proteggersi subito dopo il trattamento e per evitare che la dispersione del calore accumulato vanifichi anche i benefici acquisiti.

COME SI PROCEDE

Glutei, cosce, gambe e braccia vanno massaggiati dai 10 ai 15 minuti per cui un trattamento completo richiede in media un’ora: in mancanza di tempo, meglio concentrarsi su una sola zona per volta piuttosto che accelerare tutti i movimenti. Inspirare ed espirare profondamente e a pieni polmoni, aiuta invece a rilassarsi meglio.

• Si comincia dai piedi, riservando la pressione più forte delle mani alle zone muscolose. Quelle più ossute e delicate o attraversate da capillari rotti, tollerano solo un lieve sfioramento.

• Altra regola da non dimenticare: non versare mai il prodotto direttamente sul corpo ma scaldare una piccola dose per volta tra le mani, ottimizza il suo assorbimento.

QUALI SONO I GESTI

Fiffleurage: sono gli sfioramenti fluidi e lunghi o circolari in successione continua, senza interruzioni o conclusioni brusche.

Impastamento: è il movimento ondoso che si crea afferrando il tessuto tra le mani, sollevandolo e facendolo rotolare da una mano all’altra. Percussione: c it colpo deciso dato col taglio delle mani, seguendo un’azione rapida e ritmica, tonificante e stimolante per la circolazione sottocutanea. Manipolazione: e la trazione di un’articolazione o la torsione del muscolo.

Frizione: 6 it movimento leggero e delicato, quasi una carezza da eseguire sempre in direzione del cuore. Dal basso verso l’alto, si fanno scorrere ripetutamente le mani l’una dietro l’altra.

Picchiettamento: 6 la leggera pressione praticata con le nocche delle mani serrate a pugno, per schiacciare e frantumare i noduletti.

Torsione: si sollevano lentamente le parti da trattare e si torcono tra pollice e indice. La torsione pit profonda si effettua sulle cosce, per scollare gli ammassi cellulitici.

Si ESEGUE COSI’

PER I PIEDI

Sedute sul letto, a gambe incrociate, distribuite prima una noce di crema su tutto it piede con lunghi sfioramenti a ventaglio fino alla caviglia. Quindi, tenendo fermo un piede con una mano, con il pollice dell’altra eseguite dei piccoli movimenti rotatori prima lungo

contorno della pianta, poi al centro, dall’attaccatura delle dita fino al tallone. Subito dopo massaggiate un dito alla volta, facendolo scorrere tra l’indice e it pollice della mano. Concludete disegnando dei piccoli cerchi sul malleolo (la sporgenza ossea laterale del collo del piede) con le dita unite e leggermente Hesse.

PER LE GAMBE

In piedi, sollevate una gamba alla volta e poggiate piede su una sedia o su uno sgabello: disegnate con i polpastrelli, cosparsi di crema, dei cerchi concentrici sul ginocchio come se voleste scaldarlo. Accarezzate la caviglia e poi la tibia, con lunghi scivolamenti e senza mai sollevare le mani. Poi cingete it polpaccio con le dita e massaggiatelo velocemente dal basso verso l’alto. Quindi, serrate le mani a pugno ed eseguite dei movimenti di spinta ripetuti sul retro della gamba, partendo dal tallone e risalendo verso it ginocchio, evitando per?) la sua piega.

PER LE COSCE

In piedi, sempre nella stessa posizione, spalmate la crema con piccole frizioni continue dalla rotula all’inguine. Poi bussate leggermente con le nocche lungo tutto l’arto, sia all’interno sia all’esterno, sempre in direzione della sua attaccatura. Quindi impastate energicamente con tune e due le mani i muscoli. Pizzicate, sollevate e strizzate l’interno delle ginocchia e, in corrispondenza della “coulotte de cheval”, picchiettate gli inestetici bozzetti col pugno chiuso.

PER I GLUTEI

Sempre in piedi, davanti allo specchio, distribuite la crema o it gel sulle due natiche con accarezzamenti leggeri. Poi volgendovi su un fianco, afferrate it tessuto del gluteo tra it pollice e le altre dita e fatelo rotolare da una mano all’altra, creando it movimento di un’onda. Sforzatevi di procedere dal centro del bacino verso it fianco. Poi colpite la natica con it taglio delle mani: cercate di eseguire un’azione rapida e ritmica, the tonifichi i muscoli e riattivi la circolazione sottocutanea, facendo attenzione a non percuotere ossa e capillari rotti.

PER L’ADDOME

Massaggiate Paddome con una crema descrivendo movimenti circolari, piu delicati sul plesso solare, cio~ sopra it pube. Durante it massaggio, rimanete sdraiate sul letto. Fate scorrere ritmicamente le mani sul ventre – da destra verso sinistra e dall’alto al basso – sollevandole solo sull’ombelico. In piedi, invece, davanti allo specchio, impastate un fianco per volta: affondate le dita nei rotolini che formano la cintura, afferrateli saldamente, arrotolateli e spingete il tessuto dal bacino verso il costato. .

PER LE BRACCIA

Sedute, appoggiate una mano sul ginocchio, senza irrigidire il braccio e con il palmo dell’altra mano sfioratelo, procedendo con movimenti lunghi, dal polso alla spalla. Poi tornate indietro, insistendo sul gomito. Fate scorrere l’arto tra le dita della mano, esercitando una pressione sempre più forte dal polso al gomito: quindi manipolate il muscolo con una leggera torsione per riattivare la circolazione linfatica. Ripetete lo stesso movimento dal gomito fino alla spalla.

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